Letture 2017

La psicologia del transfert

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C.G. Jung (1875-1961) studio' medicina a Basilea e, come assistente, lavoro' sotto la guida dello psichiatra Bleuler a Zurigo. Quando si costitui' la Societa' internazionale di psicoanalisi ne divenne, per designazione di Freud, il presidente. Il suo dissidio col maestro data dal III Congresso di psicoanalisi (1911) e dal libro Metamorfosi e simboli della libido (1912). Nella sua impostazione generale, Jung capovolge finalisticamente il senso dei processi psicologici, che le teorie freudiane avevano interpretato deterministicarnente. Di Jung, Il Saggiatore ha pubblicato nel 1965 l' autobiografia, Ricordi sogni riflessioni e, nell' anno successivo, Risposta a Giobbe;

 

Fin dal suo apparire (1946), La psicologia del transfert e' giudicata una tappa fondamentale per la teoria e la pratica psicoterapeutica. Nel suo dissenso dal freudismo, Jung era qui arrivato ad affrontare uno dei punti piu' paradossali della dottrina del Maestro: il transfert cioe' il rapporto affettivo di resistenza o di dipendenza che si instaura tra il paziente e il medico nel corso dell' analisi. Questo libro profila in maniera coerente e organica un << tutto Jung>>, che sembrava sfuggire a ogni tentativo di sistemazione. E vi scorge la lucidita' estrema di un testamento, generoso di lasciti ancora da mettere a frutto.

 

JAlbum 7.3